giovedì 31 ottobre 2019

La forza di Nadia

Sono trascorsi più di due mesi da quel triste 13 Agosto, quando la notizia della morte di Nadia Toffa ha fatto il giro del web fin dalle prime ore del mattino. 
Mi trovavo in vacanza con la famiglia ed un gruppo di amici ed ero pronta mentalmente ad entrare negli ANTA. 
Il 14 agosto, il giorno dopo, avrei spento 40 candeline. 
Ma quella notizia ha scosso e turbato la mia allegria. Tra le lacrime riflettevo. Cavolo, Nadia ha la mia età!!!
Ha vissuto profondamente il suo lavoro, ha lottato con forza e determinazione, si è presentata al cospetto di milioni di telespettatori gonfia a causa dei farmaci e con una serie di parrucche colorate che ha sfoggiato con classe ed eleganza. Perché ci vuole stile anche nel portare addosso il fardello di un tumore aggressivo che non lascia spazio alla speranza. Nadia però pur consapevole di essere i gabbia, non si è lasciata sopraffare dalla rassegnazione. Ha vissuto ogni attimo fino quando il suo fisico purtroppo ha iniziato a non seguire più la sua mente. 
Il suo ultimo post su Instagram risale al primo luglio, prima del peggioramento. È una foto di lei, sempre sorridente, con il suo cagnolino totò. "Io e Totò unite contro l’afa ! E dalle vostre parti come va? Vi bacio tutti tutti tutti"
In quel bacio c'era il suo arrivederci, il suo modo di gridare al mondo NON MOLLATE MAI.
Ecco perché Nadia, più di molti altri, ha fatto rumore. Perché nel buio ha trovato la forza di sorridere. E quel sorriso ha creato un boato assordante che, ancora oggi, attraversa ognuno di noi. 
Mi accingo a leggere il suo libro. La immagino. Tra un po' arriverà l'inverno. E quel fiore di nome Nadia continua a vivere attraverso quelle pagine. 

domenica 22 settembre 2019

Donne che odiano le donne

Le donne, si sa, sono un universo complicato. Così diverse tra loro sanno essere amiche solidali e nemiche acerrime.Sanno guardarsi con affetto e sanno parlarsi con sdegno.Sanno tendersi la mano e sanno voltarsi le spalle. Insomma le donne sanno essere l'eccesso ed il contrario di tutto, specie tra di loro. Ultimamente le critiche al femminile passano dal red carpet, quindi dalla mondanità alla politica, tracciando un solco profondo nell'animo di che legge o ascolta. Perché non si fanno critiche costruttive, si lanciano sentenze, come boomerang pesanti, pronti a colpire la coscienza collettiva.
Un esempio è quello di Chiara Ferragni una delle imprenditrici più potenti d'Italia. Bella, giovane ed intuitiva, ha creato dal nulla un impero economico e una nuova professione, emulata da molti ma con scarsi risultati. Alle donne Chiara non piace: la definiscono una gallina bionda, con dei brutti piedi e dei gusti orribili in fatto di uomini. In compenso ha un figlio meraviglioso, ma lo sfrutta per accrescere la sua popolarità Social. Adesso è uscito anche il film che parla della sua carriera e che ha incassato un milione e mezzo di euro in soli tre giorni. Ma gli italiani che vanno al cinema per vedere il film della Ferragni, sono solo ignoranti.
Pertanto, bocciata.
Prendiamo un altro esempio:la neo-Ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova. Una grande lavoratrice, un aspetto rassicurante, una bravissima sindacalista che ha guidato tante battaglie per i diritti. Una donna che sa cosa è il sacrificio. È stata brutalmente offesa. Sì perché ha la terza media, è brutta, è grassa, si veste male, elementi questi fondamentali per oscurare la sua esperienza ed il suo operato.
Bocciata anche lei.
Infine troviamo Carola Rackete, la giovane plurilaureata, impegnata socialmente, con un curriculum che neanche Google riesce a contenere. Peró che vergogna!Tutte a parlare di lei perché non porta il reggiseno, criticata per i peli sotto ascelle e per il fatto di aver traghettatore altri stranieri nel nostro paese. Alla gogna anche la Caronta dei tempi moderni. Non può superare l'esame una radical chic, ricca e colta, che si erge a paladina della giustizia.
Bocciata.
Eppure queste donne così antitetiche hanno un minimo comune denominatore; la personalità, sostantivo femminile. La personalità è la capacità di essere, di lasciare il segno, di avere qualcosa da dire, di essere all'altezza in ogni circostanza. Personalità, e beato chi ce l'ha, è saper essere protagonisti della propria esistenza. E' qualcosa che tutte vorrebbero avere ma che non tutte possiedono. E le donne che ne sono prive, patiscono le donne protagoniste della propria vita, le odiano ed hanno bisogno di offenderle e mortificarle. Noi donne purtroppo siamo anche questo. Siamo nemiche, talvolta un po' represse. Sputiamo veleno per liberarci delle nostre frustrazioni. Ci sembra così di essere forti, anche se in realtà diventiamo vittime di noi stesse, ingabbiate nei nostri sterili pregiudizi.
Altro che sorellanza. È proprio questa la vera sconfitta!

martedì 1 gennaio 2019

domenica 25 novembre 2018

sabato 17 novembre 2018

Format Radiofonico

Oggi Donne allo specchio é diventato un format radiofonico.Seguiteci in diretta su RCS75 Radio Castelluccio ogni sabato dalle 16:00 alle 17:00.Parleremo di donne a 360°.

martedì 10 luglio 2018

Perdifumo a favore delle donne

Passaggiando tra le strade di un piccolo paese del Cilento, mi sono trovata dinanzi questa panchina rossa, simbolo della sensibilità di un popolo sul tema della violenza di genere.Oltre ai tramonti mozzafiato e ad un mare limpido ed incontaminato, c'è il cuore di un territorio che si batte in difesa delle donne.

martedì 5 giugno 2018

domenica 21 gennaio 2018

Non accontentatevi

Non abbiate paura della solitudine.
Non cercate in chiunque il seme della felicità e della condivisione.
Non siate la scelta degli altri, ma imparate a scegliere i "pochi"meritevoli. Siamo noi a decidere con chi camminare lungo il percorso della vita.

sabato 19 agosto 2017

Coco Chanel

Il 19 Agosto 1883 nasceva Coco Chanel, icona di stile e di rara eleganza.

sabato 15 luglio 2017

VERGOGNA

5 donne uccise per mano del loro partner nell'arco delle ultime 24 ore...Non si può parlare solo di femminicidio, ma di barbare carneficine, di gesti analfabeti, di ment malate.

lunedì 12 giugno 2017

Nebbia su Durban di Sina Merino

Stasera ho avuto il piacere di intervistare nell ambito della rassegna letteraria incostiera amalfitana, l'autrice italo svizzera Sina Merino.Ho letto il suo secondo libro Nebbia su Durban e lo consiglio vivamente a tutti coloro che amano i romanzi d'amore dal finale inaspettato e dall'incipit particolare.
Il protagonista,Tristan Damiani è un uomo di successo,che si trova ad ereditare inaspettatamente il castello di una ricca famiglia torinese e e a diventare azionista di maggioranza della Holding che porta lo stesso nome.Si ritroverà a fare i conti con un passato sconosciuto , con una storia d'amore intensa e disperata, di cui verrà a conoscenza sfogliando le pagine di un diario segreto ritrovato in una vecchia cassapanca del castello...Amore, passione, intrecci familiari.
Nebbia su Durban è un romanzo che tiene incollato il lettore dall'inizio alla fine.I paesaggi italiani si mischiano con quelli del Sud Africa ed il protagonista muterà il suo modo di percepire i sentimenti , compiendo un viaggio nel tempo, cerando risposte e scoprendo forse il vero senso della sua vita.

martedì 23 maggio 2017

Attentato: Manchester 22 Maggio 2017

È orribile.Morire dopo aver ascoltato dal vivo le canzoni del proprio idolo.È ripugnante accasciarsi al suolo dopo un'esplosione improvvisa.È sconcertante pensare a tante vite umane brutalmente interrotte dalla furia di un kamikaze.Folle che scappano e si disperdono.Giovani che chiedono aiuto.Tutto questo ci lascia attoniti.Perché non ci si può abituare alla morte quando arriva in modo così feroce e violento.Quando al sorriso si sovrappone la tristezza, quando alla gioia si sostituisce il dolore, il vuoto.Un genitore non si rassegna.Vaga tra la folla alla ricerca di quel figlio dato per disperso Ci si sente soli nel vuoto della propria sofferenza.L'unica luce la speranza.L'unica ragione la consapevolezza di vivere in un'epoca tribale, primitiva...E mentre l'ignoranza continua a fare strage di vite innocenti, noi spettatori attoniti restiamo immobili e silenziosi di fronte ad una tale agghiacciante crudeltà, l'ennesima!