lunedì 20 gennaio 2014

La donna ...secondo Totò

   
  La donna

Chi l'ha criata è stato nu grand'ommo,

nun 'o vvoglio sapè, chi è stato è stato;
è stato 'o Pateterno? E quanno, e comme? 
Ch'avite ditto? '0 fatto d' 'a custata?
Ma 'a femmena è na cosa troppo bella,
nun 'a puteva fà cu 'a custatella! 
Per carità, non dite fesserie!
Mo v' 'o ddich'io comm' è stata criata:
è stato nu lavoro 'e fantasia,
è stata na magnifica truvata,
e su questo non faccio discussione;
chi l'ha criata è gghiuto int' 'o pallone!

martedì 14 gennaio 2014

Mater semper certa fuit

Dare il proprio cognome a un figlio è un desiderio non soltanto del padre, ma anche della madre. Un desiderio, a volte, anche dettato dalla voglia di non vedere "finire" l’indicazione della famiglia di appartenenza, quel "nome" che fa risalire alle origini di una "gens". Ci pensa dunque l’Europa ad intervenire contro il retaggio di una società patriarcale, contro un’abitudine consolidata quanto la discriminazione basata sul sesso e a condannare l’Italia.
La Corte europea dei diritti umani ha infatti stabilito che i genitori devono avere il diritto di dare ai figli il solo cognome materno e ha condannato il Belpaese per aver violato i diritti di una coppia di coniugi, avendo negato loro la possibilità di attribuire alla figlia il cognome della madre invece di quello del padre.Nella sentenza i giudici indicano che l’Italia "deve adottare riforme legislative o di altra natura per rimediare alla violazione riscontrata".
Secondo i giudici "se la regola che stabilisce che ai figli legittimi sia attribuito il cognome del padre può rivelarsi necessaria nella pratica, e non è necessariamente una violazione della convenzione europea dei diritti umani, l’inesistenza di una deroga a questa regola nel momento dell’iscrizione all’anagrafe di un nuovo nato è eccessivamente rigida e discriminatoria verso le donne". 

Insomma, ci voleva l’Europa per dire che c’è la parità tra uomo e donna anche se il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha sottolineato che un meccanismo per permettere il conferimento ai figli del cognome materno "già esiste presso le prefetture", ma "bisogna renderlo più pratico ed efficace". Evidentemente non basta questo "meccanismo" se poi,  è così difficile mettere il cognome materno al neonato. Idea poi non così strana visto che in Spagna e nei Paesi ispano-americani (Argentina esclusa) i figli prendono sia il primo cognome del padre che il primo della madre, come negli Usa i genitori hanno il diritto di chiamare il figlio con il cognome della madre, o comunque di aggiungerlo e anteporlo al cognome paterno.
Prima o poi speriamo che tutte queste "lezioni" ci serviranno a migliorare come paese e a dare a madre e padre l'opportunità di scegliere.

giovedì 2 gennaio 2014

Buon 2014

Che il nuovo anno porti meno violenza e più rispetto!
Auguri a tutte le donne e agli uomini che sanno amarle
con passione e dolcezza.
 
 
 

venerdì 27 dicembre 2013

Un Natale di speranza

Volevo fare gli auguri a tutte le donne.


In particolare a quelle che lavorano con contratti a nero sottopagate e maltrattate.Auguri a quelle che non si lamentano mai di ciò che non possiedono.Auguri a tutte coloro che sanno gestire perfettamente il loro tempo essendo madri presenti,mogli attente e lavoratrici instancabili.Auguri alle donne in ospedale che lottano e accudiscono senza arrendersi mai.Auguri alle donne che sanno essere complici senza invidia nè cattiveria perchè la loro solidarietá è il germe della vera rivoluzione.Auguri alle disoccupate e alle precarie quelle che non sanno dove sbattere la testa e vivono queste giornate col terrore di uno sfratto o di un licenziamento.Auguri a quelle che continuano a sognare l'uomo ideale nonostante lo schifo che c'è in giro.Auguri a tutte le donne che nonostante le mortificazioni non si piegano ma camminano con dignità senza temere il domani.Auguri a voi donne determinate a non arrendervi,consapevoli che la speranza sta nella denuncia...A pensarci bene poi questi uomini non sono tutti uguali...babbo natale ad esempio ci fa ridere e sognare in ogni epoca della nostra vita poichè incarna l'uomo che dona senza limiti e senza pretendere nulla in cambio se non la promessa di essere più buoni...ma per noi donne esserlo non è poi così difficileBuon Natale a tutte voi da me!




giovedì 19 dicembre 2013

Sorridi donna


Sorridi donna

sorridi sempre alla vita

anche se lei non ti sorride


Sorridi agli amori finiti

sorridi ai tuoi dolori

sorridi comunque


Il tuo sorriso sará

luce per il tuo cammino

faro per naviganti sperduti


Il tuo sorriso sará

un bacio di mamma

un battito d’ali

un raggio di sole per tutti.

Anonimo


lunedì 16 dicembre 2013

Eleganza oltre il tempo: la sposa 2014 di Pinella Passaro

Ieri ho fatto un viaggio nel tempo...in poche ore ho percorso a ritroso le epoche più bella della storia della moda sposa, tra spezzoni di film di successo e personaggi femminili famosi  proiettati in un maxi schermo che campeggiava sul palco, tra getti d'acqua vera e giochi di luci che facevano da cornice ad una passerella incantata, quasi surreale.

Ieri pomeriggio al teatro Augusteo di Salerno, nel cuore della città delle luci, la maison Passaro  ha regalato momenti di pura emozione a tutti i presenti.
E in quella sala, la storia di una delle più famose sartorie del sud Italia, ha trovato la sua piena espressione.

Pinella Passaro ha portato in passerella il suo cuore, presentando la nuova collezione sartoriale degli abiti da sposa 2014 da lei disegnati, realizzati ed ovviamente firmati.
Selezionati con cura e professionalità quei 60 abiti che sembravano nuvole fluttuanti sul corpo di modelle statuarie, hanno fatto sognare centinaia di donne amanti della moda e alla ricerca del loro abito da favola.

La sposa di Pinella Passaro sintetizza perfettamente tendenze innovative senza mai perdere di vista il gusto classico di alcuni particolari che non passano mai di moda.
Nuovi tessuti arricchiti da ricami e pizzi ricercati, cristalli e fili d’argento.Non sono mancati i giochi di trasparenze che conferivano ai modelli esibiti un effetto delicato e sensuale.

Pinella Passaro interpreta perfettamente l’eleganza femminile, proponendo look d’altri tempi,  rivisitati in chiave contemporanea. La sua sposa è leggiadra e spontanea. I vestiti per il giorno del "sì"hanno tutti un taglio pulito e regolare. Nessun eccesso. Nessuno stravolgimento.
Il must infatti non è apparire, ma sentirsi uniche in un giorno indimenticabile.

Con semplicità e con particolare attenzione alla cura dei dettagli la Signora Pinella ed il suo staff hanno dato vita ad un evento suggestivo, per nulla banale o scontato.
Un vero fashion show che ha incuriosito, sorpreso ed infine sbalordito.

Corre  lungo il filo dell'originalità e della raffinatezza il gusto di Pinella Passaro.
Corre lungo il filo della tradizione e dell'innovazione la sua passione per la sartoria che si tramanda ormai da generazione in generazione.
Corre lungo il filo del tempo ma senza fermarsi mai la sua creatività: la signora Pinella continua con caparbietà e determinazione a regalare sogni a tutte quelle donne che desiderano rendere unico il giorno più bello della loro vita.

Perchè l'eleganza è donna e questo Pinella Passaro lo sa molto bene!








domenica 15 dicembre 2013

Tracce di donna

Io amo le donne, non sarei capace di farne a meno.
Ti danno entusiasmo e quando anche le lasci resta dentro di te una piccola parte di loro.
Ugo Tognazzi